Con il mini-contratto di sviluppo (D.M. 12 agosto 2024) il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si prefigge di supportare gli investimenti per lo sviluppo o la produzione di tecnologie critiche negli ambiti individuati dal Regolamento europeo STEP: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie. I piani di investimento possono avere ad oggetto la creazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento della capacità di produzione di un’unità produttiva esistente, la riconversione di un’unità produttiva esistente e la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente.
L’intervento:
•è conforme con quanto disposto dal decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60 (DL coesione), convertito in legge 4 luglio 2024, n. 95, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione” con riferimento in particolare, all’articolo 8 concernente “Disposizioni per l’attuazione della Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP) e del Fondo per una transizione giusta – JTF”;
•è finalizzato a promuovere programmi di investimento, afferenti ai settori tecnologici STEP, di importo non inferiore a 5 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro (al netto di IVA), nelle aree territoriali del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale (PN RIC) 2021-2027.
A tale scopo il decreto destina al nuovo intervento risorse del PN RIC per un importo pari a 300 milioni di euro articolati come segue:
a)euro 100.000.000,00, destinati a sostenere la realizzazione dei piani di investimento presentati esclusivamente da PMI, a valere sulle risorse della Priorità 1 del Programma;
b)euro 200.000.000,00, destinati a sostenere la realizzazione dei piani di investimento presentati da PMI anche da imprese di grandi dimensioni, a valere sulle risorse della nuova Priorità 4 del Programma.
Per la gestione della misura, il Ministero si avvale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia.
DOTAZIONE FINANZIARIA ED ENTITA’ DELLE AGEVOLAZIONI
Sono destinate al nuovo intervento risorse del PN RIC per un importo pari a 300 milioni di euro articolati come segue:
a) euro 100.000.000,00, destinati a sostenere la realizzazione dei piani di investimento presentati esclusivamente da PMI, a valere sulle risorse della Priorità 1 del Programma;
b) euro 200.000.000,00, destinati a sostenere la realizzazione dei piani di investimento presentati da PMI anche da imprese di grandi dimensioni, a valere sulle risorse della nuova Priorità 4 del Programma.
Le agevolazioni possono essere concesse nella sola forma del contributo a fondo perduto secondo le seguenti percentuali:
a) piccole imprese: 55%;
b) medie imprese: 45%;
c) imprese di grandi dimensioni: 35%
TARGET & REQUISITI DI AMMISSIONE
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di tutte le dimensioni che intendono realizzare i programmi di investimento nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna). Le imprese non devono, inoltre, aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e devono impegnarsi a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.
SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono le seguenti:
A) suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10% del complessivo investimento produttivo ammissibile
b) opere murarie e assimilate, nei limiti del 40% del complessivo investimento produttivo ammissibile
c) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica. Rientrano in tale categoria le spese per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di impianti di cogenerazione (ad eccezione delle connesse opere murarie) destinati a soddisfare i fabbisogni dell’unità produttiva oggetto di intervento e dimensionati alle esigenze della medesima;
d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le imprese di grandi dimensioni tali spese sono ammissibili fino al 50 % dell’investimento complessivo ammissibile.
e) per le sole PMI: spese relative a consulenze connesse alla realizzazione del piano di investimenti, nella misura massima del 4% dell’importo complessivo ammissibile del piano di investimenti medesimo
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa a graduatoria. La domanda di agevolazioni deve essere presentata esclusivamente in via elettronica, utilizzando la piattaforma informatica resa disponibile dall’Agenzia nazionale (http://www.invitalia.it/) , a partire dalle ore 12.00 del giorno 5 febbraio e fino alle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025. La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, deve essere formulata secondo le modalità e gli schemi resi disponibili nel sito dell’Agenzia e deve essere firmata digitalmente, pena improcedibilità della stessa.
Alla domanda di agevolazione deve essere allegata, altresì, la seguente documentazione:
-la DSAN a firma del legale rappresentante dell’impresa recante i dati utili alla determinazione del punteggio attribuibile al piano di investimenti ai fini della formazione della graduatoria;
-la relazione tecnica asseverata che descriva compiutamente le caratteristiche del piano di investimenti, dalla quale si evinca la sussistenza delle condizioni previste per la riconducibilità del piano medesimo;
-la relazione tecnica estimativa asseverata relativa alle spese in programma,
-la relazione tecnica asseverata concernente gli immobili interessati dal piano di investimento;
-una DSAN a firma del legale rappresentante dell’impresa in merito ai requisiti di ammissibilità e agli impegni dell’impresa richiedente rispetto ai dati esposti e agli obblighi previsti dal decreto,
-una DSAN a firma del legale rappresentante dell’impresa relativa alla determinazione della dimensione di impresa;
-una DSAN a firma del legale rappresentante dell’impresa in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia e in merito alle disposizioni in materia di antiriciclaggio
-il questionario, da compilare a fini statistici, volto a monitorare l’impatto delle politiche su ambiente, clima, inclusione, mainstreaming di genere ed empowerment femminile;
-copia della certificazione della parità di genere eventualmente posseduta, o eventuale sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica;
-l’ulteriore eventuale documentazione indicata dall’Agenzia nel sito internet.
Per ulteriori informazioni, contatta la Ri.For.Med. all’indirizzo info@riformed.it o ai seguenti numeri 081 1881 4471 e 081 593 4234.
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